Architettura e modernità Parte 3b - Domanda 5
Con il soggiorno di un anno presso l'Accademia americana a Roma, Louis Kahn ha l'occasione, negli anni Cinquanta, di viaggiare per il Mediterraneo e conoscere le culture dell'antichità. Di ritorno da questa esperienza, la ricerca architettonica di Kahn sembra prendere nuove direzioni fino a poterla definire:
a. Profondamente formalista in quanto riprende le forme della tradizione classica studiate nel Mediterraneo e le ripropone nel contesto americano slegandole da qualunque sia il loro contenuto o la loro funzione, al solo fine di farle reagire con l'osservatore, con intento di rottura rispetto al funzionalismo che Gropius aveva portato negli Stati Uniti.
b. Estremamente funzionalista poichè la "form"è l'unico elemento che può incarnare quello spirito della collettività tanto forte nell' agorà greca come nel foro romano, a prescindere dalla funzione vera e propria che l'edificio è chiamato a svolgere. Non importa se uno spazio sia servente o servito, se gli impianti o la struttura o i dispositivi di un'architettura siano integrati o meno, l'unica compito dell'architettura è recuperare le forme del passato e combinarle insieme per rafforzarne il significato evocativo.
c. Assolutamente formalista poichè la forma segue il significato e
il significato è la funzione, nel senso più aulico e simbolico del
termine, non nell'astratta accezione del Movimento Moderno; la funzione è
il significato e il significato è l'istituzione.
d. Profondamente funzionalista poichè la forma segue la funzione, nel senso che la funzione dell'architettura è quella di raccontare le forme della storia. Quegli elementi geometrici derivati dal passato diventano, in realtà, la funzione stessa dell'architettura, intesa come un costante omaggio agli elementi della tradizione, nel loro significato storico di testimonianza e mai con accezioni di carattere sociale.
e. Profondamente funzionalista nel senso che la forma è solo ed esclusivamente generata dalla funzione nel senso più utilitaristico del termine. Gli edifici sono generati solo dalla loro distribuzione interna che prende forma nel modo più razionale possibile tra le astratte griglie strutturali che fanno solo da scheletro costruttivo all'architettura, senza interagire con la sua essenza.