lunedì 5 marzo 2012


Architettura e modernità Parte 3 - Domanda 3

Con la seconda guerra mondiale, Mies Van der Rohe, come altri, si reca negli Stati Uniti dove, però, le sue architetture  maturano delle differenze importanti rispetto a quelle degli anni precedenti. Quali sono?

a. L'interesse per le trasparenze, quindi l'uso di ampie vetrature e l'avversione per la decorazione applicata sono solo recenti intuizioni, raggiunte con la maturità degli anni Cinquanta.

b. La propensione per spazialità orizzontale è un'importante novità comparsa per la prima volta con il progetto della Crown Hall dell'IIT, che si contrappone alle realizzazioni europee caratterizzate, al contrario, da una forte verticalità e da andamenti mistilinei sia in pianta che in alzato.

c. Una volta arrivato negli USA, Mies si dedica alla progettazione di edifici per lo più in acciaio e vetro, rompendo quella linea di ricerca basata sul recupero degli impianti strutturali a capriate lignee che avevano caratterizzato tutte le sue realizzazioni europee. 

d. La scomposizione degli elementi di articolazione continua dello spazio aveva portato Mies alla formulazione di una nuova spazialità che si configurava come un continuum interno/esterno, come uno spazio che generava sensazioni differenti a seconda del punto in cui veniva vissuto. Le più recenti realizzazioni americane si caratterizzano, invece, per una ben più netta distinzione tra il dentro e il fuori e per la spersonalizzazione degli spazi che diventano assolutamente indifferenziati e uguali a sè stessi.

e. L'attenzione per l'architettura organica e la successiva collocazione di Mies tra le file dei seguaci di Frank Lloyd Wright portano l'architetto tedesco a produrre opere integrate con la natura e che riflettano gli ideali democratici americani cantati anni prima dal poeta Walt Whitman.

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