lunedì 19 marzo 2012


Architettura e modernità Parte 4 - Domanda 5


Le case basse di Sauer, realizzate a Society Hill, Philadelphia, negli anni 60, organizzano un vero e proprio tessuto all'interno del quartiere che è il risultato di:

a. Il desiderio dell'amministrazione di sfruttare la strategia del low rise-high density per realizzare lottizzazione a densità fondiaria sempre minore.

b. La volontà di avere un segno forte e riconoscibile, ovvero quello di un margine più compatto lungo le strade preesistenti, la cui articolazione sia indifferente alle attività che si svolgono lungo quelle direttrici e includa al suo interno un mondo fatto di soli spazi individuali, dove non è lasciato respiro a nessun tipo di attività o luogo collettivo.

c. La volontà del progettista di mantenere la struttura urbana preesistente, imponendo ai propri edifici di seguire costantemente il margine del lotto, definendo un vero e proprio recinto che contenesse al suo interno un mondo di situazioni completamente slegate dall'esterno, sia funzionalmente, sia socialmente, sia formalmente

d. L'intenzione di mantenere la struttura urbana preesistente che fa sì che i diversi scenari dei percorsi pedonali e collettivi trovino luogo all'interno del lotto, dove variazione spaziale degli spazi aperti si configura grazie alla ripetizione del singolo modulo a L, che definisce così dei piccoli ambiti verdi, degli spazi di soglia tra le aree collettive e quelle private.

e. L'intenzione di negare la strategia del low rise-high density per proseguire nella concezione del mito macchinista

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