martedì 29 maggio 2012

Dal micro al macro: mediare per rigenerare

what's new!!!
domani 30 maggio | ore 8:30 | La Sapienza - Facoltà di Architettura | aula F5 |lecture:
Dal micro al macro: mediare per rigenerare
Interazioni e variazioni di scala per Diller Scofidio+Renfro.
Confronto con il progetto Monte Mario Green Lab | Centro di ricerca per città sostenibili | 
Alessia Guerrieri.
  

martedì 8 maggio 2012

MicroMacroLandscape

what's new!!update in my research:
MicroMacro Landscape
La rigenerazione urbana di Diller Scofidio+Renfro
http://alguerrieri.blogspot.it/p/micromacrolandscape.html

Architettura e modernità Parte 8 - Domanda 1

Come viene intesa l'Information Technology dall'autore del testo?
a. Come strumento dell'effimero, come diversivo tanto sofisticato quanto inutile della società dei nostri giorni.

b. Come uno strumento, inteso nell'accezione epistemologica di Koyrè di "materializzazione dello spirito" e di condizione intellettuale tecnica e scientifica che può portare alla risoluzione di alcune situazioni di crisi, o meglio, alla loro trasformazione da crisi in valore.

c. Come uno strumento, inteso puramente come mezzo tecnico e fisico; come strumento meccanico tecnologico in grado di diffondere informazioni oggettive e assolute tramite canali altrettanto obiettivi e deterministici.

d. Come una vera e propria rivoluzione che finalmente libera l'uomo della schiavitù del suo intelletto e lo riduce a mero esecutore dei voleri di una società di sistemi informatici.
e. Come uno strumento di altissimo valore, portatore di una vera e propria rivoluzione in molti campi ma non e in nessun modo in quello dell'architettura.

Architettura e modernità Parte 8 - Domanda 2

Nel 1993 attraverso il grande contributo di Peter Eisenman, era stato pubblicato un fascicolo di "Architectural Design" curato da Greg Lynn. Il titolo era "Folding in Architecture"; l'ispirazione deriva da:

a. La facciata della Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale a Roma.

b. Un brano dei Pink Floyd intitolato "Comfortably Numb" tratto dall'album "The Wall".

c. Un brano di Gilles Deleuze e Felix Guattari tratto dal testo "Mille piani".

d. Un brano di Gilles Deleuze tratto dal testo "Leibniz, la piega e il Barocco".
e. Un attento studio sugli elementi naturali e su come questi si piegassero alla ricerca del sole durante il loro sviluppo.

lunedì 7 maggio 2012

Architettura e modernità Parte 8 - Domanda 3

Perchè in "Architettura e Modernità" si parla di Architettura-Infrastruttura e, nello specifico, perchè si parla di infrastruttura-radice?

a. Perchè le membrature atte a sostenere gli sforzi e i carichi degli edifici strutturali si liberano nello spazio in forme plastiche, di chiara derivazione arborea-naturalistica.

b. Perchè le infrastrutture, in fin dei conti, sono il seme della città contemporanea, il punto di partenza dello sviluppo urbano così come le radici sono il punto di inizio dello sviluppo naturale.

c. Perchè le infrastrutture, vivendo per intero la dimensione paesaggistica dell'architettura, si radicano al suolo e con esso instaurano un dialogo continuo.

d. Perchè le nuove tecnologie informatizzate permettono di realizzare infrastrutture capillari, in grado di servire facilmente un gran numero di luoghi, proprio come le radici di un grande albero.
e. Perchè il tema dell'eccessiva occupazione del suolo è diventato fondamentale a tal punto da suggerire che le infrastrutture si realizzino all'interno del sottosuolo.

Architettura e modernità Parte 8 - Domanda 4

In che cosa consiste il processo "skin-in" di Frank Gehry?:

a.  E' un metodo di "messa a nudo" dell'architettura attraverso il rifiuto di qualunque tipo di trattamento sulla pelle dell'edificio.

b. E' un software informatico per il calcolo strutturale

c. E' un metodo che prevede lo sviluppo di un progetto di architettura a partire dalla sua struttura e poi proseguendo via via verso l'esterno, fino a definire gli involucri.

d. E' un processo per cui l'architettura deriva prima dalla formazione della pelle, poi dalle orditure secondarie, poi, solo in fine, alla struttura fisica e spaziale dell'edificio.
e. E' un processo con il quale la pelle dell'edificio si struttura come un vesito, un tessuto attorno alla struttura.

Architettura e modernità Parte 8 - Domanda 5

Il progetto "Blur" di Diller&Scofidio, realizzato per l'Expo del 2002 in Svizzera consiste in:

a. Un volume a forma di nuvola che viaggia sospeso in una teca di vetro

b. Una piattaforma ovale il cui volume viene descritto dalla quantità di acqua nebulizzata spruzzata da appositi ugelli.

c. Un'installazione di una nuvola di tessuto al di sopra di un padiglione di stampo tradizionale.

d. Un parco lineare lungo una ferrovia dismessa, della lunghezza di 4km.
e. Un'installazione delle diverse applicazioni del comando "Blur" di Photoshop in architettura.

sabato 5 maggio 2012

Architettura e modernità Parte 6 - Domanda 1

Se Peter Eisenman utilizza il concetto di "palinsesto" come chiave di lettura del contesto, se Frank Gehry sceglie di identificare il contesto negli spazi residuali delle periferie urbanizzate, Zaha Hadid:

a. Rielabora il concetto di contesto riprendendo il tema del rapporto sfondo-figura: il progetto è una figura che si staglia su uno sfondo neutrale e indifferente.

b. Utilizza il concetto di "blurring" per fare muovere e sfocare le sue figure fino a confonderle col contesto a cui chiedono così di appartenere.

c. Continua la tradizione del post-modern incentrando il rapporto con il contesto nel rapporto con la storia, intensa come patrimonio di elementi formali da cui attingere per la composizione architettonica.

d. Identifica il contesto con il contesto culturale e sociale di un luogo, alla ricerca di una rinnovata "Architettura della Partecipazione"
e. Interpreta il contesto come una "tessitura" di segni in grado di combinare contesto e paesaggio secondo una modalità prima grafica e astratta, poi basata su una reti di relazioni tanto concettuali quanto fisiche instaurate tra il progetto ed il luogo in cui si trova.

Architettura e modernità Parte 6 - Domanda 2

Qual'è il legame, la connessione tra Franco Purini e Giovanbattista Piranesi?


a. Purini scrive un testo articolato in capitoli, in cui ogni capitolo porta come titolo il nome di una tavola delle Carceri di Piranesi.

b. Piranesi è il referente grafico della composizione del disegno di Franco Purini il quale ne riprende la carica visionaria, il senso di vertigine, il misurarsi con il rudere e con l'archeologia romana.

c. Purini è colui che ha riscoperto Piranesi e lo ha fatto conoscere al grande pubblico, dopo secoli in cui era stato un personaggio ignorato da tutta la critica e da tutto il mondo artistico.

d. Purini, come Piranesi, si lancia in vedute visionarie e utopiche, accelerate e vorticose ma non si misura mai con la realtà dell'architettura progettata e costruita. Come Piranesi realizza solamente disegni, incisioni e teorie ma mai alcun edificio.
e. Purini è un diretto discendente della famiglia di Piranesi.

Architettura e modernità Parte 6 - Domanda 3

Oltre a Paolo Portoghesi e Franco Purini, un'altra figura incarna le tematiche vive nel dibattito culturale romano degli anni ottanta: Alessandro Anselmi. All'interno di quale gruppo ha lavorato questo architetto?

a. Nel Team X

b. Nel gruppo Metamorph

c. Nel Grau

d. Archizoom
e. Archigram

Architettura e modernità Parte 6 - Domanda 4

Il 1978 è caratterizzato da un importante evento chiamato "Roma Interrotta". In che cosa consisteva?

a. Nella sistemazione dell'asse dei Fori Imperiali, interrompendo la continuità della Roma antica.

b. In una mostra a cui vennero invitati 12 architetti contemporanei, a cui fu affidato un settore ciascuno della pianta del Nolli da rileggere e reinterpretare.

c. In una manifestazione studentesca organizzata per commemorare i dieci anni dalla Battaglia di Valle Giulia del '68.

d. In un evento culturale in cui ogni tipo di artista era chiamato a proporre una propria visione di Roma, città antica.
 
e. In una mostra al Moma di New York, curata da Philip Johnson.

Architettura e modernità Parte 6 - Domanda 5

Il tema del contesto è stato fondamentale nello sviluppo della Berlino degli anni ottanta; particolare merito va all'operato dell'IBA che pone come tema di ricerca: 

a. Lo studio dell'attacco al cielo degli edifici.

b. Il rapporto tra struttura e parete.

c. Il rapporto tra forma e funzione.

d. Il rapporto tra l'architettura e lo spazio pubblico, spesso affrontato attraverso la ridefinizione del blocco perimetrale.
 
e. Il rapporto tra l'architettura e le altre discipline.