a. Come strumento dell'effimero, come diversivo tanto sofisticato quanto inutile della società dei nostri giorni.
b. Come uno strumento, inteso nell'accezione epistemologica di Koyrè di "materializzazione dello spirito" e di condizione intellettuale tecnica e scientifica che può portare alla risoluzione di alcune situazioni di crisi, o meglio, alla loro trasformazione da crisi in valore.
c. Come uno strumento, inteso puramente come mezzo tecnico e fisico; come strumento meccanico tecnologico in grado di diffondere informazioni oggettive e assolute tramite canali altrettanto obiettivi e deterministici.
d. Come una vera e propria rivoluzione che finalmente libera l'uomo della schiavitù del suo intelletto e lo riduce a mero esecutore dei voleri di una società di sistemi informatici.
e. Come uno strumento di altissimo valore, portatore di una vera e propria rivoluzione in molti campi ma non e in nessun modo in quello dell'architettura.
Nessun commento:
Posta un commento